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Dalla povertà alla chance per il titolo UFC: la storia di Charles Oliveira

charles oliveira

Con l’avvicinarsi del main event di UFC 262 del 15 Maggio che metterà in palio la cintura dei pesi leggeri UFC, ripercorriamo insieme le tappe fondamentali della vita e della carriera di uno dei protagonisti annunciati: Charles Oliveira.

GLI INIZI

Charles Oliveira nasce il 17 Ottobre 1989 a Guaruja, uno dei quartieri più poveri di Sao Paulo. Per necessità inizia a lavorare da giovanissimo. Proviene infatti da una famiglia molto povera e insieme alla madre vende cibo per le strade del suo quartiere. In questo contesto di estremo disagio conosce alcuni coetanei che lo invitano, appena dodicenne, ad allenarsi in un’accademia locale di grappling. Non può però permettersi di pagare la retta e la storia potrebbe finire cosi, ma il destino volle che lo zio Paulo, conoscente del maestro dell’accademia, riesca a trovare un accordo per far allenare gratuitamente il nipote. Non è dato sapere quale sia stato questo accordo, ma di sicuro è stato provvidenziale per tutti.

Pochi anni dopo infatti Charles inizia, sotto la guida del maestro Roger Coelho, a praticare la disciplina del brasilian jiu jitsu. Con Coelho rimarrà fino alla promozione come cintura marrone. Ed è proprio in quel periodo che si gettano le basi per quel jiu jitsu stellare che sta terrorizzando l’intera divisione dei pesi leggeri UFC.

APPRODO NELLE MMA

Dal 2007 “Do Bronx” inizia ad interessarsi ad una disciplina che in quegli anni è in crescita esponenziale: le arti marziali miste. L’anno successivo, dopo una lunga serie di successi a livello amatoriale, capisce che questa disciplina sarà il suo futuro. Nel 2008, passato professionista, per perfezionare le sue tecniche si unisce al Macaco Gold Team dove, sotto la guida di Jorge Patino e Ericson Cardoso, guadagna la prestigiosa cintura nera nel brasilian jiu jitsu.

Durante la permanenza nel team viene soprannominato “Do Bronx” per via della sua provenienza da un quartiere difficile; curiosamente Bronx è anche il nome della sua prima scuola di grappling.

Nei due anni successivi Oliveira consolida la sua carriera nelle MMA mettendo insieme una serie impressionante di dodici vittorie consecutive che gli varranno la chiamata di Dana White.

LA SCALATA IN UFC

Con l’etichetta del classico fighter brasiliano monodimensionale, abilissimo nel jiu jitsu ma con grosse lacune negli altri fondamentali, Oliveira esordisce con due vittorie consecutive l’1 Agosto e il 15 Settembre 2010 contro Darren Elkins e Efrain Escudero. Ottiene in entrambi gli incontri il riconoscimento “Submission of the Night”.

Poco dopo subisce la prima sconfitta in carriera per mano di Jim Miller (sottomissione). Viene sconfitto anche da Donald Cerrone (TKO). Poi passa nei pesi piuma e infila alcune vittorie importanti: una di queste contro Eric Wisely premiata come “Submission of the Night “.

Tra il 2012 e il 2013, dopo essere stato sconfitto per due volte consecutive, “Do Bronx” inanella una serie di quattro spettacolari vittorie: contro Andy Ogle (Performance of the Night), contro Hatsu Hioki (Performance of the Night e Submission of the Year), contro Jeremy Stephens e poi la rivincita, dopo il no contest del primo incontro, contro Nik Lentz (Performance of the Night e Fight of the Night).

Dopo una serie di risultati altalenanti, che hanno caratterizzato gli inizi della sua carriera UFC, e il ritorno nel 2017 alla categoria dei pesi leggeri “Do Bronx”, grazie alla sua tenacia e al suo continuo desiderio di superarsi, si consacra definitivamente, non solo come grapller, ma come fighter completo fino a diventare uno dei migliori atleti della promotion.

L’anno di svolta è il 2018 quando passa dal Macaco Gold Team alla leggendaria Chute Boxe. Dal 9 Giugno 2018 al 12 Dicembre 2020 ottiene 8 successi consecutivi sconfiggendo atleti di primo ordine come Clay Guida, Christos Giagos, Jim Miller, David Teymur, Nik Lentz, Jared Gordon, Kevin Lee e, nell’ultima uscita, Tony Ferguson.

Una vera e propria macchina da bonus: nei match sopracitati conquisterà infatti ben 5 premi di Performance of the Night. Tutti successi e finalizzazioni che gli garantiscono, per la prima volta, la possibilità di diventare campione UFC nella prossima sfida contro Michael Chandler nel main event di UFC 262.

STATISTICHE E RECORD

Ma cosa rende così speciale Charles Oliveira? Per accorgersene basta sfogliare gli almanacchi. “Do Bronx” detiene infatti il record di vittorie per sottomissione (19) e di “Performance of the Night” (10) nella storia della promotion. Un autentico re senza corona che ora si appresta a legittimare il suo trono. Sempre però con umiltà, sempre con il massimo rispetto, come si evince dall’ultimo blocco con il quale concludiamo questa storia.

IL PENSIERO DI “DO BRONX” SUL PROSSIMO MATCH

Rispetto Michael Chandler, ma tutto quello che ha sono i colpi pesanti ed io non ho paura di essere colpito. Siamo due che non indietreggiano mai, sarà come guardare due camion che si scontrano. Porterò gioia e audacia con me nell’ottagono“.

Con queste parole e otto vittorie consecutive il lottatore brasiliano si avvicina all’incontro più importante della sua carriera. Vedremo se “Do Bronx”, al Toyota Center di Houston, riuscirà a coronare una carriera sempre in crescendo con la conquista della cintura di campione UFC dei pesi leggeri.

Articolo realizzato da Edoardo Gori

 

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  1. Pingback: I piani futuri di Charles "Do Bronx" Oliveira? Un match di pugilato

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