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UFC, nuovi dettagli sull’arresto di Jones: la promotion prende posizione

Novità emergono dalla vicenda Jon Jones. Il campione UFC è stato arrestato giovedì con varie accuse, tra cui guida in stato d’ebrezza e uso negligente di arma da fuoco. La testimonianza diretta di due poliziotti – riportata da MMA Fighting – ci fa capire nel dettaglio, dalla loro prospettiva, cosa è successo quella mattina ad Albuquerque.

Le parole del poliziotto Jason Brown

“. . . Ho sentito un singolo colpo d’arma da fuoco . . . ho visto una Jeep nera parcheggiata a sud della strada . . . ho chiesto all’autista di abbassare i finestrini del veicolo. Ho notato una bottiglia aperta di alcol a terra, dietro il sedile del passeggero. Era una bottiglia di Recuerdo, per tre quarti vuota, 40% alcol. . . . Ho notato che l’autista aveva una sostanza fogliosa verde sulla camicia e sui pantaloni, compatibile con la marijuana. Ho identificato l’autista come Jonathan Jones. Ho chiesto a Jones riguardo allo sparo e lui ha affermato di non saperne nulla. Gli ho chiesto perché è uscito e lui ha affermato che voleva farsi un giro con la macchina. Gli ho chiesto i documenti di immatricolazione del veicolo e la prova di assicurazione. Jones rovistava trai i suoi documenti e non era capace di trovare la prova di assicurazione corrente. Ho anche notato che Jones aveva un odore di alcol che proveniva dalla sua area facciale. . . . ho identificato una pistola carica sotto il sedile del guidatore. Ho anche identificato una cartuccia usata fuori dallo sportello del guidatore. La cartuccia usata era dello stesso calibro dell’arma da fuoco che era stata identificata.”

Le parole del poliziotto Brian Johnson

“. . . Ho incontrato Jonathan Jones. Ho notato che aveva gli occhi lucidi e rossi, e un forte odore di alcol che proveniva dalla sua area facciale. Ha ammesso di aver guidato prima e che aveva intenzione di guidare ora. Gli ho chiesto di uscire dal veicolo. Jonathan ha fatto dei test dell’etilometro, fallendoli tutti e tre. Ha anche fallito due dei tre test alternativi. Jones è stato perquisito ed arrestato.”

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Ma come ha reagito la UFC?

Ecco il comunicato rilasciato giovedì dalla UFC:

“La UFC è consapevole della situazione che riguarda Jon Jones ad Albuquerque questa mattina. L’organizzazione è stata in contatto con il management team di Jones e sta attualmente raccogliendo informazioni aggiuntive.”

A questo punto non resta che chiederci cosa ne sarà di Jonny Bones e quali provvedimenti prenderà la promotion (se li prenderà) in seguito a quanto accaduto. Jon Jones sembra non riuscire a stare fuori dai guai, ricascando in comportamenti che macchiano irrimediabilmente una carriera altrimenti impeccabile. Riuscirà mai il campione UFC a sconfiggere i suoi demoni?

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