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UFC Vegas 36, le pagelle: Brunson implacabile. Pimblett un demone dell’ottagono

pagelle ufc vegas 36

Finalizzazioni, tanta azione e la deflagrazione di una stella che potrebbe rappresentare il nuovo che avanza nel mondo delle mixed martial arts. UFC Vegas 36 è stato tutto questo e molto altro. Riavvolgiamo dunque il nastro e andiamo ad analizzare quello che è successo all’Apex di Las Vegas con le nostre consuete pagelle.

La main card si è aperta con l’impatto stratosferico di Paddy Pimblett che ha battuto Luigi Vendramini nel giorno del suo debutto in UFC.

Una sfida non semplice per “The Baddy”, il quale si è ritrovato di fronte uno striker pericoloso e con la chiara intenzione di rovinargli la festa. Dopo aver incassato almeno tre colpi durissimi, Pimblett si è scagliato con furia verso il suo avversario lasciando tutti di stucco con un TKO violentissimo nel primo round. Un’azione che ha confermato l’inaudita cattiveria agonistica insita in questo fighter di soli 26 anni, ma che ha anche rivelato una propensione all’esporsi in maniera pericolosa al counter striking dei suoi avversari.

In attesa di vederlo all’opera nuovamente nell’ottagono per capire se potrà diventare veramente la stella che molti profetizzano, non possiamo che assegnargli un bel 9 in pagella per la scarica di adrenalina che ci ha regalato nel giorno del suo debutto. Sufficienza e voto 6 invece per Vendramini. Non è mai facile affrontare un match dove tutti ti danno per sfavorito. Lui lo ha fatto con coraggio sfiorando addirittura il clamoroso upset all’inizio del primo round.

Archiviato il primo match, nel secondo il leitmotiv è continuato ad essere quello della brutalità. La sfida fra Khalil Rountree e Modestas Bukauskas si è risolta infatti in due round molto violenti dominati in maniera netta da un Khalil Rountree in autentico stato di grazia.

Nella prima ripresa l’americano è partito subito fortissimo rompendo con tutta probabilità il naso a Modestas Bukauskas durante una delle tante aggressioni a due mani. Nel secondo round poi ha chiuso la pratica con un terribile calcio obliquo al ginocchio che ha lasciato a terra dolorante il suo avversario.

Sconfitta drammatica e infortunio per Bukauskas che è risultato talmente inerme davanti all’esplosività dell’americano da essere difficile da valutare con un voto. Voto 7.5 invece per un Rountree letteralmente scatenato.

Subito dopo è toccato ad Alex Morono e David Zawada darsi battaglia prima dei due match principali della serata. Tre round molto equilibrati che hanno visto prevalere per decisione unanime Morono, arrivato alla sfida in short notice ma totalmente a suo agio per l’intera durata della contesa. Un upset che gli è valso anche il nostro 6.5 in pagella. Voto 5 invece per un Zawada svagato e probabilmente sorpreso dal cardio e dall’intensità del suo avversario.

Nel co-main event spazio ai pesi massimi e ad un’altra prova di puro strapotere come quella di Tom Aspinall, uscito vincitore per TKO al primo round contro Serghei Spivac.

Sono bastati solo 2 minuti e 30 secondi al 28enne inglese per portare a quattro le sue vittorie consecutive in UFC grazie ad un’azione offensiva iniziata con una combo ginocchiata + gomitata e finita poi con un imperioso ground and pound. Voto 7 per lui. Voto 3 per un impalpabile Spivac.

Nel main event c’era grande curiosità intorno alla sfida fra Derek Brunson e Darren Till. Da una parte la voglia di continuare a stupire da parte di Brunson per dimostrare a tutti di essere all’altezza della sua posizione ai vertici della divisione dei pesi medi UFC. Dall’altra il desiderio di Till di rientrare nel giro che conta dopo un periodo negativo caratterizzato da infortuni e qualche sconfitta di troppo.

A dominare la scena sin dall’inizio è stato soprattutto Brunson, molto abile come sempre a spostare il match di livello in caso di difficoltà. Un controllo a parete e un wrestling di prim’ordine per l’americano che ha dimostrato ancora una volta di essere dominante in questi due aspetti del combattimento portandosi a casa i primi due round.

Nella terza ripresa il colpo di scena: consapevole di avere poche possibilità di aggiudicarsi il match ai punti, Darren Till ha deciso di giocarsi il tutto per tutto alzando l’asticella dell’aggressività. Dopo aver centrato Brunson con un preciso diretto sinistro e con una combinazione altrettanto pesante però l’inglese non è riuscito a dare continuità alla sua azione finendo nuovamente a terra dopo l’ennesimo takedown del suo avversario. Ne è scaturito uno scramble nel quale Brunson è riuscito prima a prendere la monta e poi la schiena di Till da dove ha chiuso i giochi con una perfetta rear naked choke.

Voto 9 per il letale Brunson, giunto alla sua quinta vittoria consecutiva. La nona in totale nella divisione dei pesi medi UFC che lo ha portato al secondo posto all time alle spalle di Anderson Silva che detiene il record con undici vittorie. Voto 5 invece per Till, arrivato a questo match con grandi attese ed uscito ancora una volta sconfitto.

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