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Arresto di Jon Jones i dettagli: “Sangue su viso e abiti della fidanzata”

jon jones arrestato

La vicenda di cronaca che nelle ultime ore ha investito nuovamente l’ex campione dei pesi massimi leggeri UFC Jon Jones, si arricchisce di particolari non poco inquietanti, che dipingono un quadro più ampio della situazione, ma non ne spiegano del tutto le dinamiche.

MMA Fighting ha chiesto e ottenuto una copia del verbale della polizia di Las Vegas. Secondo il rapporto, gli agenti hanno risposto a una chiamata per “disturbo domestico” al Ceasars Palace in cui si affermava che una donna bianca, in seguito identificata come Jessie Moses (fidanzata di Jonny nda), aveva il viso sanguinante, in particolare naso e bocca. Nel frattempo Jon Jones era uscito dall’hotel ed è stato prelevato da un’altra pattuglia, facendo resistenza all’arresto.

“Mentre Jones veniva detenuto, si è arrabbiato e ha sbattuto la testa contro il cofano anteriore del veicolo di pattuglia, danneggiandolo vistosamente” – ha scritto la polizia nel verbale. Jones è stato anche denunciato per aver procurato danni ingenti al veicolo della polizia.

Successivamente la Polizia ha contattato Moses, che ha dichiarato di essere la compagna di Jones da 17 anni e di avere 3 figli con lui. La donna ha negato di aver litigato con lui o di avere subito violenze, affermando che Jon fosse uscito quella sera alle 23.30, mentre lei era rimasta nella sua camera di hotel. Jessie ha poi detto frasi un po’ criptiche che riportiamo in virgolettato:

“Stavo dormendo, lui (Jon nda) è tornato e non era molto felice”. Quando le è stato chiesto se Jon fosse stato un po’ troppo “fisico” con lei, Jessie ha risposto: “Un po’ si, mi ha toccato la nuca e mi ha tirato un po’ i capelli, ma non mi ha colpito o altro del genere”.

Jessie Moses ha poi continuato spiegando che probabilmente Jon l’avesse tirata per i capelli perché stava cercando di lasciare la stanza. La polizia ha poi osservato il sangue sui suoi vestiti e una protuberanza con sangue pesto sul labbro, e ha chiesto spiegazioni alla donna, la quale ha minimizzato dicendo di non ricordarsi come si sia fatta male e che quello sul labbro fosse effettivamente sangue molto secco, probabilmente vecchio.

La polizia nel verbale ha comunque scritto che Moses aveva sangue attorno a tutte le labbra, sul mento e sulla sua felpa e sembrava fosse molto molto spaventata ogni qualvolta parlava di Jon Jones. Jessie ha comunque rifiutato di denunciare Jon e di far emettere un ordine di protezione nei suoi confronti.

Tornando alla nottata passata dal campione, gli agenti hanno detto che Jon era parecchio sconvolto quella sera, alternava momenti di forte rabbia contro la Polizia per averlo messo in manette e avergli rovinato la serata più importante della sua vita (Era la notte dell’inserimento nella Hall of Fame UFC nda), e momenti in cui si confidava in lacrime con gli agenti raccontando di uscire da un periodo personale difficilissimo con la sua fidanzata.

Jones ha raccontato poi alla polizia che quella notte aveva informato la fidanzata che avrebbe preso 10.000 dollari e sarebbe andato a uno strip club, negando di averla mai toccata e affermando di non aver visto il sangue addosso a lei.

Alla fine di questa pazza notte Jon Jones è stato condotto in una struttura di detenzione locale, dove è stato accusato di reati domestici e danneggiamenti all’auto della polizia. Successivamente è stato rilasciato su cauzione e dovrà tornare in tribunale il 26 ottobre per il processo a suo carico.

AGGIORNAMENTO:

Martedi Jonny ha finalmente rotto il silenzio con un post su Instagram, dando la colpa di quanto successo alla sua dipendenza all’alcol, scrivendo che il suo cervello è ormai troppo danneggiato per poter sopportare ancora questa terribile dipendenza, e promettendo che si lascerà alle spalle una volta per tutte questi demoni, e che tornerà da subito a lavorare duro. Che stia simpatico o antipatico non si può non provare tristezza per le sorti di questo campione dal talento cristallino. Lui è probabilmente il campione più grande di tutti i tempi in questo sport e umanamente e sportivamente noi speriamo sempre che sia l’ultima volta che provi a distruggersi definitivamente.

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