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UFC Vegas 25 Reyes vs Prochazka: The Good, The Bad and The Ugly

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Nuovo appuntamento con “The Good, The Bad and The Ugly”, la rubrica che analizza i momenti migliori, i più cattivi (sportivamente parlando) e i più brutti dell’ultima card UFC.

Questa volta passiamo in rassegna UFC Vegas 25 Reyes vs Prochazka. Siete pronti? Partiamo!

THE GOOD – Giga Chikadze, l’artista dello striking

Ci sono atleti che sin dai primi match fanno percepire qualcosa di unico. Un potenziale che si manifesta con una superiorità stilistica e dei movimenti che a volte sono in grado di incantare. Giga Chikadze è proprio uno di questi interpreti e il TKO messo a segno contro un veterano come Cub Swanson non ha fatto altro che certificare tutto questo.

In tutti i suoi match lo abbiamo visto esibirsi con uno striking artistico e già ci chiediamo cosa sarà in grado di fare nel prossimo futuro. Nell’attesa il middle kick scagliato al fegato di Swanson è sicuramente la cosa migliore vista a UFC Vegas 25.

THE BAD – Furia ceca Jiri Prochazka

Basterebbero la capigliatura e la sua stance anticonvenzionale a fare di Jiri Prochazka un bad man. Eppure il ceco è un personaggio gioviale che mostra sempre il massimo rispetto per il suo avversario. Quando si chiude la gabbia però avviene la trasformazione e quell’aura di guerriero vikingo viene fuori toccando vette altissime. Uno spirito battagliero che lo spinge sempre avanti nonostante i colpi subiti da gente con le mani pesanti come Volkan Oezdemir e Dominick Reyes.

Non deve essere bello vedere i propri pugni spegnersi senza efficacia sul volto del proprio avversario. Non deve essere altrettanto bello vedere quello stesso avversario rispondere subito dopo con una ferocia inaudita e piazzare colpi come quella gomitata girata che ha mandato al tappeto un duro come Reyes.

Sì, non ci sono dubbi: è di Jiri Prochazka il bad moment dell’ultima card.

THE UGLY – Lo split draw fra Ion Cutelaba e Dustin Jacoby

Dopo le scintille del faceoff ci si aspettava qualcosa di più da questo match. E invece entrambi hanno dimostrato più irruenza in quella occasione che nell’ottagono. Non fraintendete, l’azione c’è stata, ma non è stata tale da risultare all’altezza dell’hype che si era creato in quella che sembrava una rivalità vera.

In una card pregna di azioni spettacolari e di match combattuti, lo split draw fra Ion Cutelaba e Dustin Jacoby è la cosa più brutta vista a UFC Vegas 25.

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